Assemblea generale retuvasa: un ponte comune

Last Updated on lunedì, 1 febbraio 2010 02:12 Written by admin venerdì, 27 novembre 2009 12:00

SchiumaSi è tenuta Sabato 14 Novembre al Ristorante I Camini di Paliano l’Assemblea Generale di RETUVASA, Rete per la Tutela della Valle del Sacco.

Come specifica il presidente di RETUVASA Alberto Valleriani, presente insieme al vice-presidente Pasquale Maiorano e al segretario e addetto stampa Massimo Colaceci, : “Retuvasa non è affatto un’associazione e non ha nessuna intenzione di esserlo. E’, come dice il nome stesso, una rete che ha lo scopo di catturare e unire i diversi problemi affrontati dalle varie associazioni presenti sulla zona e dai singoli cittadini.”

Diverse le associazioni intervenute all’incontro, tra cui Orchidea, Saltatempo, Terradolce e Anpi di Genazzano, il movimento No Aeroporto Ferentino-Frosinone e l’ AIEA di Colleferro (Associazione Italiana Esposti Amianto). Ma anche specialisti in comunicazione, come Nicola La Rosa, membro fondatore del Phyton Italia – linguaggio di programmazione dinamico utilizzabile per molti tipi di sviluppo software – e semplici cittadini intervenuti per rappresentare se stessi, a riprova che lo scopo della riunione non è discutere dei singoli fronti di lotta, ma di cosa si può fare per unire i diversi aspetti e mettere in condizione chiunque lo voglia di collaborare con la Rete, attraverso azioni e sistemi di informazione che arrivino a tutti.

“La qualifica di “Presidente” di RETUVASA” scherza Valleriani “è solo un modo per offrire un punto di riferimento ai nostri interlocutori, poiché di fatto tutti all’interno della rete hanno lo stesso ruolo, quello di cooperare per la salvaguardia del nostro territorio, perché non venga sfruttato in modo scriteriato né da parte dei privati né da parte delle istituzioni, spesso complici con il loro silenzio ”.

Come battersi in modo differente unificando le forze attraverso una collaborazione di lungo periodo: questo il perno della discussione, che ha comunque toccato diversi argomenti tutti strettamente legati tra loro: inquinamento, emissioni , cementificazione indiscriminata, disfacimento delle aree verdi e conseguente abbassamento della qualità della vita degli abitanti della valle.

La proposta che ha unito tutti e reso giustizia all’intento iniziale è stata quella di presentare insieme dei progetti specifici per ciascun Comune della valle. Progetti focalizzati quindi su ogni singolo pezzo del territorio che, una volta messi insieme, possano unificare forze e risolvere i problemi collettivi a livello economico, ambientale, sociale e urbanistico. “In questo modo”, interviene Colaceci “ogni singolo abitante del territorio, anche chi non fa parte di movimenti o associazioni, potrebbe aderire attraverso la semplice sottoscrizione del progetto”.

La riunione si conclude dopo quattro ore con sul piatto della bilancia ancora molti problemi comuni da risolvere e la decisione all’unanimità, collaborando con e attraverso la Rete, di impegnarsi ad unire le forze per risolverli insieme.

“Presentarci ai Comuni con progetti validi, alternativi e caratteristici in ogni ambito, ciascuno mettendo in campo le proprie specifiche competenze, è il modo migliore per rafforzare la collaborazione tra la Rete, le associazioni e i cittadini” conclude Valleriani, che aggiunge

“la collaborazione dei Comuni in questo senso potrebbe essere utile e produttiva, ma in caso contrario il nostro lavoro continuerà comunque”.

Sabrina Aglitti


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